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IL MODELLO DI ESONERO DI RESPONSABILITA'

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IL MODULO DI SCARICO DELLE RESPONSABILITA'

Scrive il 18/2/26 la dottoressa Valentina Curini, a commento di questo post pubblicato sul gruppo Cronache di malasanità veterinaria. La dottoressa interviene nello specifico sulla questione del modulo di "esonero dalla responsabilità" di cui alle linee di indirizzo FNOVI del 2019.

In merito allo scarico di responsabilità le pongo questo quesito: Se un Medico Veterinario operante secondo gli standard di cui parliamo in questo post, ritenendo necessari degli accertamenti pre-operatori e motivando tale necessità (di solito pianificazione chirurgica, anestesiologica, diagnostica e gestione post-operatoria), vede comunque rifiutata la propria richiesta (per motivi variabili più spesso economici molte altre volte pregresse esperienze con altri pazienti o di amici o di parenti, quando non “su google ho letto che”..), ritiene Lei eticamente corretto che suddetto medico in suddetta circostanza proceda in ogni caso all’intervento anche senza i dovuti esami correndo dunque per il paziente rischi estremamente più grandi ed usufruendo del citato scarico di responsabilità?
Se il Medico, per rispetto e tutela del paziente animale, alternativamente all’evenienza di sopra, dovesse invece rifiutare di fare la procedura in assenza degli esami richiesti e motivatamente ritenuti necessari, cosa penserebbe Lei a questo punto?
Cordialmente,
D.ssa Valentina Curini

Ecco la risposta:

 Ringraziamo innanzitutto la dottoressa per il suo contributo, che ci offre l'opportunità di approfondire un aspetto cruciale. Le sue osservazioni sono estremamente interessanti e condivisibili, e ci permettono di fornire un necessario chiarimento.
 Il nostro riferimento va a quelle situazioni — purtroppo documentate dai numerosi casi che seguiamo — in cui il veterinario omette di proporre gli esami necessari, salvo poi attribuire la colpa al cliente per non averli voluti effettuare. I consensi informati che riceviamo dimostrano quanto si sia ancora lontani da una reale e trasparente informazione verso chi affida il proprio familiare a quattro zampe a una clinica.
Il modulo di "scarico di responsabilità" assume per noi una triplice valenza:
  1. Come prova: se esiste, dimostra l’eventuale malafede del cliente; se manca, dimostra l'omissione del veterinario.
  2. Per il professionista: ne attesta la serietà, permettendogli di evidenziare con chiarezza al proprietario la situazione clinica e le necessità diagnostiche.
  3. Per il cliente: favorisce una riflessione più profonda sulle proprie scelte, poiché nessuno firma con leggerezza il rifiuto di una cura necessaria.
  Naturalmente, per avere valore legale, tale modulo deve essere specifico e non redatto in modo sbrigativo o generico, come accade spesso nei consensi informati standard che analizziamo. In questi documenti si legge frequentemente che "il cliente dichiara di essere stato informato in modo chiaro sulle conseguenze della propria scelta", senza però che tali conseguenze vengano minimamente specificate.
  Concordiamo con la dottoressa sul fatto che nessun veterinario dovrebbe operare al di sotto degli standard di qualità e sicurezza; purtroppo, però, la realtà ci mette di fronte a "professionisti" che ignorano tali principi, così come esiste una parte di clientela che antepone il risparmio al benessere dell'animale. Proprio per questo motivo, è fondamentale che i veterinari e i clienti responsabili utilizzino questi doverosi strumenti di garanzia e tutela.
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