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LE SPECIALIZZAZIONI IN VETERINARIA

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LO "SPECIALISTA" IN MEDICINA VETERINARIA:
LA SITUAZIONE ITALIANA

  Chi convive con un familiare non umano, lo ritiene meritevole delle stesse cure mediche di cui beneficiamo noi, anche se attualmente solo a pagamento.
Cardiologo, oculista, neurologo, ematologo eccetera. Sono tutti medici specialisti per noi umani, che hanno seguito un determinato percorso di specializzazione per potersi definire tali.
Viene spontaneo pensare che anche in veterinaria questi specialisti abbiano seguito percorsi universitari analoghi.  
  In medicina umana, il percorso è lineare: dopo la laurea in si anni, si accede a una scuola universitaria specifica (Cardiologia, Neurologia, ecc.) che abilita al titolo di specialista. In Veterinaria, il panorama è diverso; la durata dei percorsi, modello di finanziamento e soprattutto contesto sono molto diversi.

Anzitutto cosa può definirsi come Specializzazione Veterinaria Legalmente Riconosciuta?
La Specializzazione in Medicina Veterinaria è un titolo accademico di terzo ciclo (post-lauream) ed è rilasciato esclusivamente dalle Università. Esso attesta il conseguimento di una formazione professionale avanzata e specialistica in ambiti definiti dal Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR), di concerto con il Ministero della Salute.
Affinché una specializzazione sia legalmente riconosciuta, deve soddisfare i seguenti requisiti previsti dal D.M. 27 gennaio 2006 e dalle successive integrazioni per l'anno accademico 2025/2026:
  1. Ordinamento Didattico: Deve appartenere a una delle classi ministeriali approvate (Area della sanità animale, Area dell'igiene della produzione e trasformazione, Area dell'igiene degli allevamenti).
  2. Percorso Formativo: Deve avere una durata di 3 anni e prevedere l'acquisizione di almeno 180 CFU (Crediti Formativi Universitari).
  3. Finalità Professionale: Il titolo deve essere obbligatoriamente spendibile per l'accesso ai concorsi pubblici per la Dirigenza Veterinaria presso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ai sensi del D.P.R. 483/1997.
  4. Accreditamento: "La Scuola deve essere inclusa fra quelle accreditate dal MUR per l'anno di riferimento. A differenza della medicina umana, per la quale il Ministero pubblica un unico decreto nazionale con la ripartizione di tutti i posti e i finanziamenti (si veda, ad esempio, il D.M. n. 642/2025 per il ciclo 2025/2026), per l'area veterinaria non esiste un elenco unico centralizzato dei posti. L'attivazione effettiva e il numero di posti disponibili vanno verificati Ateneo per Ateneo nei singoli bandi locali, i quali devono comunque riferirsi esclusivamente alle macro-aree di sanità pubblica previste dal D.M. 27 gennaio 2006."  


 
L'ASSENZA DI CLASSI MINISTERIALI SPECIFICHE

Come detto, Il D.M. 27 gennaio 2006, che disciplina il riassetto delle scuole veterinarie, prevede solo macro-aree legate alla sanità pubblica e alla clinica generale:
  • Sanità Animale
  • Igiene della Produzione e Trasformazione degli Alimenti
  • Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche
Per chi si occupa di animali da affezione (clinica e chirurgia di cani e gatti) esiste un’unica classe di riferimento:
la Scuola di Specializzazione in Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione.

Nessuna di queste classi contempla una specializzazione "d'organo" (come cardiologia o oculistica). Un veterinario non può specializzarsi legalmente in "Cardiologia" tramite il sistema universitario nazionale.

LO SPECIALISTA PER LO STATO VERSO
LO  SPECIALISTA PER IL MERCATO

La scuola in “Patologia e Clinica degli Animali d'Affezione” rilascia ufficialmente il titolo di “Specialista”, l’unico valido per i concorsi pubblici (es. Dirigente Veterinario ASL).  La cardiologia e l'oculistica rimangono discipline studiate all'interno di master o corsi di perfezionamento, che però non conferiscono il titolo legale di specialista.

Pertanto, a differenza dei medici, il veterinario che vuole davvero essere un riferimento d'eccellenza in una singola disciplina dovrà quasi sempre investire in un Master di II livello o in una Residency internazionale legata ai College Europei (EBVS). Questa frammentazione è il motivo per cui, mentre è facile trovare un cardiologo umano in ogni provincia, trovare un Diplomato Europeo in Cardiologia Veterinaria richiede spesso di spostarsi tra regioni diverse.

PERCHÉ QUESTA DIFFERENZA?

Il motivo è principalmente economico. Il Servizio Sanitario Nazionale finanzia le specializzazioni per i medici umani perché servono negli ospedali pubblici.
La medicina clinica dei piccoli animali in Italia è quasi totalmente privata: lo Stato perciò investe sulla formazione di figure che garantiscano la sicurezza alimentare e il controllo delle epidemie zootecniche, lasciando la super-specializzazione clinica all'iniziativa del singolo professionista.
Per schematizzare:
La medicina umana è strutturata per:
  • ospedali
  • emergenze
  • livelli essenziali di assistenza (LEA)
La veterinaria clinica:
  • non ha LEA (purtroppo per noi familiari umani)
  • non ha obblighi di copertura territoriale
  • non è finanziata fiscalmente
Questa differenza strutturale non implica una minore qualità intrinseca della medicina veterinaria, ma comporta che il titolo di “specialista” in ambito clinico veterinario non corrisponde, né per durata né per grado di focalizzazione, a quello comunemente associato alla medicina umana. Tale distinzione è fondamentale ai fini di una corretta informazione: chi convive con un familiare non umano  tende comprensibilmente a trasferire automaticamente categorie e aspettative dalla sanità umana a quella veterinaria. Attenzione perché non è così!

MAPPA DELLE SEDI E POSTI A BANDO
(esempio A.A. 2025/2026)

È evidente che - visto quanto sopra, le università  non possono attivare scuole d’organo distinte (cardiologia ecc): normative, costi strutturali e compatibilità europee sono un ostacolo insuperabile.

  • È necessario distinguere tra:
    • le sedi universitarie che dispongono del decreto istitutivo della Scuola di Specializzazione, e
    • le sedi che attivano effettivamente il corso e pubblicano il relativo bando di ammissione per lo specifico anno accademico.
    Per l’anno accademico 2025/2026, caratterizzato da un’attivazione ritardata delle Scuole di Specializzazione veterinarie (anche in relazione agli effetti della L. 207/2024), i bandi risultano pubblicati in un arco temporale compreso tra novembre e dicembre 2025.
    Dalla ricognizione delle informazioni disponibili sui portali universitari e istituzionali (siti di Ateneo, avvisi MUR, comunicazioni ordinistiche), emerge tuttavia che i numeri definitivi dei posti messi a bando non sono, nella maggior parte dei casi, esplicitati nei documenti pubblicamente accessibili.
    I dati riportati di seguito sono pertanto da considerarsi preliminari, indicativi e suscettibili di variazioni, in quanto basati su:
    • informazioni parziali contenute nei bandi,
    • dati storici relativi a cicli precedenti,
    • comunicazioni non sempre accompagnate da atti amministrativi numerati.

    Situazione per singolo Ateneo
    • Università degli Studi di Milano (Statale)
      Bando pubblicato per le Scuole di Specializzazione di Area Veterinaria (scadenza novembre–dicembre 2025).
      Il numero dei posti per la Scuola di Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione non risulta esplicitato nei documenti pubblici al momento della consultazione.
      In base ai cicli precedenti, il contingente storico è stimabile in un intervallo approssimativo di 12–15 posti su un totale complessivo di circa 30 per l’area veterinaria.
    • Università di Pisa
      La Scuola risulta istituita e attiva, con orientamento clinico.
      Alla data della consultazione non risultano pubblicati numeri ufficiali di posti per l’a.a. 2025/2026.
      I dati storici indicano una disponibilità generalmente compresa tra 8 e 12 posti, da considerarsi puramente indicativa.
    • Università degli Studi di Messina
      Pubblicato bando unico per le Scuole di Specializzazione di Area Veterinaria per l’a.a. 2025/2026.
      Anche in questo caso, il numero dei posti non risulta dettagliato in modo puntuale nei documenti pubblici.
      Le precedenti attivazioni suggeriscono un intervallo storico compreso tra 15 e 25 posti complessivi.
    • Università degli Studi di Torino
      Pur essendo presente il decreto istitutivo, non risultano bandi attivi per l’indirizzo clinico-chirurgico negli anni accademici 2024/2025 e 2025/2026, con conseguente assenza di posti attivati per tale ambito nel periodo considerato.
    • Università degli Studi di Napoli “Federico II”
      Alla data della consultazione non risulta pubblicato un bando attivo per la Scuola di Specializzazione in Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione nel ciclo attuale.

Il raffronto tabellare fra specializzazioni veterinarie e per medicina umana è particolarmente difficile in quanto  per le Scuole di Specializzazione veterinarie non esiste un decreto ministeriale unico e pubblico che riporti la ripartizione dei posti per singolo Ateneo.
I dati sotto riportati non rappresentano posti ufficialmente pubblicati, ma stime indicative ricavate da:
  • bandi di Ateneo per cicli precedenti,
  • informazioni parziali contenute nei bandi 2025/2026,
  • programmazione del fabbisogno Stato-Regioni 2025-2027.

Questi numeri comprendono prevalentemente ambiti di sanità pubblica veterinaria, non clinica degli animali da affezione.

ATTENZION
E
: Pur considerando che i medici veterinari sono circa 9 volte meno numerosi dei medici umani, gran parte dei posti è destinata ad ambiti che con gli animali d’affezione non c’entrano (allevamenti, alimenti, sanità pubblica).



La Conferenza Stato-Regioni ha approvato il 6 novembre l’Accordo sul fabbisogno formativo di 1.796 specialisti veterinari da formare nel triennio 2025-2027. Il documento, adottato ai sensi della legge 401/2000, stabilisce la programmazione dei posti disponibili nelle Scuole di Specializzazione post-laurea in Medicina Veterinaria, individuando il numero di iscritti per ciascun anno e per le diverse aree di specializzazione.
La ripartizione dei posti
Il fabbisogno totale è stato suddiviso su base triennale, con 658 posti nel 2025, 598 nel 2026 e 540 nel 2027

Al fine di darvi un'idea di come sono strutturati questi corsi di specializzazione, cliccate sull'immagine per visionare quello in corso a Milano.



Come potete vedere, appare che nell'ambito dei tre anni allo specifico insegnamento di cardiologia sono dedicate al massimo 36 ore, tutte nel secondo anno. Ma risulta più corretto fare il paragone con i Crediti Formativi Universitari (CFU), però il risultato non pare divergere molto.  Mentre nel percorso umano la specificità è garantita da un intero quadriennio di 240 CFU totalmente immersi nell'apparato cardiovascolare (di cui ampia maggioranza dedicata ad attività professionalizzanti e tirocinio clinico ad alta specializzazione), in Veterinaria nel titolo di specialista  la cardiologia è solo un tassello di un mosaico multidisciplinare dei 180 CFU complessivi.




LE ALTERNATIVE PRETTAMENTE ITALIANE:
 
1 - I  MASTER

La prima alternativa di formazione post-laurea in ambito veterinario per chi vuole approfondire  branche specifiche sugli animali d'affezione (come oftalmologia, cardiologia, dermatologia, oncologia ecc.).
E' prevalentemente privata o mista (università + consorzi/società scientifiche). Non ci sono master universitari di II livello "dedicati esclusivamente" per ogni singola subspecialità come succede in medicina umana, ma esistono percorsi mirati, spesso biennali o triennali, con forte componente pratica.
Ecco le differenze fondamentali fra master e specializzazione in ambito veterinario aggiornate al 2026:

1. Valore legale e abilitante

  • Scuola di Specializzazione: Rilascia il titolo di Specialista. È l'unico titolo che consente l'accesso ai concorsi per la dirigenza medica e veterinaria nel SSN (ai sensi del D.P.R. 483/1997).
  • Master di II livello: È un corso di alta formazione permanente. Pur essendo un titolo accademico "post-lauream" di alto livello (EQF 8), non abilita alla professione di specialista e non sostituisce il diploma di specializzazione nei concorsi pubblici per dirigenti.

2. Struttura e Durata

  • Specializzazione: Dura 3 anni (veterinaria) o 4-5 anni (medicina umana) e richiede l'acquisizione di almeno 180-300 CFU. Prevede un tirocinio clinico intensivo e, per i medici, un contratto di lavoro.
  • Master di II livello: Ha una durata minima di 1 anno e richiede almeno 60 CFU. È focalizzato su competenze specifiche (es. Chirurgia mini-invasiva, Dermatologia specialistica) ma non copre l'intero spettro di una disciplina clinica come fa la scuola.

3. Valutazione nei concorsi

Sebbene non siano la stessa cosa, nei concorsi pubblici per titoli (non per l'accesso alla dirigenza):
  • Il Diploma di Specializzazione riceve solitamente un punteggio superiore (fino a 8 punti) rispetto a un Master di II livello (fino a 5 punti).
  • Alcune sentenze recenti del Consiglio di Stato hanno stabilito che, per la valutazione dei titoli culturali, il diploma di specializzazione può essere considerato superiore o quantomeno comparabile al master, ma mai sostituibile per i requisiti minimi d'accesso.




2 - CERTIFICAZIONI E TITOLI POST LAUREA PRIVATI

Questi sono rilasciati da enti privati/società scientifiche (non universitari MUR), spesso in Italia o con sedi italiane.

  • GPCert (General Practitioner Certificate) → Conseguibile tramite percorsi privati italiani o inglesi con sedi italiane. Certificato per Medici Generici (Praticanti) Molto diffusi in Italia tramite SCIVAC (Cremona), Improve International, ESAVS, ecc. (es. GPCert in Cardiologia, Oftalmologia, Dermatologia, Chirurgia Tessuti Molli).
  • CertSAM (Certificate in Small Animal Medicine) → Conseguibile tramite percorsi privati italiani o inglesi con sedi italiane. Certificato in Medicina dei Piccoli Animali tramite percorsi privati/inglesi con sedi italiane.
  • CCRP (Certified Canine Rehabilitation Practitioner) → Conseguibile tramite percorsi privati italiani o inglesi con sedi italiane. Praticante Certificato in Riabilitazione Canina corsi in Italia o online con enti accreditati.
  • CVA (Certified Veterinary Acupuncturist) → Conseguibile tramite percorsi privati italiani o inglesi con sedi italiane. Agopuntore Veterinario Certificato corsi in Italia da associazioni come SIVAG o internazionali con sedi locali.
  • PgCert SAECC (Postgraduate Certificate in Small Animal Emergency and Critical Care) → Conseguibile tramite percorsi privati italiani o inglesi con sedi italiane. Certificato Post-Laurea in Emergenze e Terapia Intensiva dei Piccoli Animali percorsi privati o misti in Italia.
 
Vediamo il raffronto con le specializzazioni:



L'ALTERNANTIVA EUROPEA

Queste sono paragonabili alle specializzazioni veterinarie legalmente riconosciute in Italia. Durata 3–4 anni full-time, retribuite (borsa bassa), con pubblicazioni, rotazioni e esame finale molto rigoroso.

  • Livello di competenza e prestigio → Gli EBVS sono considerati lo standard europeo/or globale di eccellenza (equiparabili agli ACVIM/ACVS americani). Richiedono residency 3-5 anni full-time in centri accreditati, pubblicazioni scientifiche, esame finale molto forte e mantenimento con recertificazione quinquennale. Le specializzazioni italiane (es. Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione) sono più generali e non coprono specializzazioni "d'organo" specifiche.
  • Riconoscimento professionale in Italia → FNOVI li riconosce ufficialmente dal 2005 come titoli di specializzazione avanzata. Si possono usare in pubblicità professionale (biglietti da visita, sito clinica, ecc.), elenchi FNOVI di "competenze particolari", CV, referral privati. Hanno enorme valore "interno" tra colleghi, cliniche referral (AniCura, Malpensa, università), clienti e assicurazioni.
  • Riconoscimento internazionale → Già parificati a EQF8 (livello dottorato/master avanzato) in molti paesi UE (UK, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Olanda, ecc.) e extra-UE (USA, Australia, ecc.). In Italia è ancora parziale.
  • Valore legale in Italia (concorso SSN, Dirigenza Veterinaria)Non ancora automatico. Non sono equiparati alle specializzazioni universitarie per accesso obbligatorio ai concorsi pubblici per Dirigente Veterinario SSN (D.P.R. 483/1997 richiede Specializzazione universitaria o equivalente legale). Nei concorsi per titoli danno punteggio (simile o superiore a master, ma inferiore a Spec. piena). FNOVI non può riconoscerli come "legali" per concorsi, in quanto ha funzioni ordinistiche e deontologiche, non legislative e quindi non può modificare DPR o DM.
    . Però a fine 2025 e inizio 2026 la FNOVI ha intensificato le azioni istituzionali per chiedere al Governo il riconoscimento legale di questi titoli europei (EQF8), che attualmente non sono equiparati automaticamente alle specializzazioni universitarie italiane per i concorsi pubblici.



IL SITO EVBS E I DIPLOMATI ITALIANI

 Fondamentale è il sito dell'EBVS: è il portale centrale dove è possibile verificare se un veterinario è effettivamente un "Diplomate" attivo anche in Italia tramite la funzione "Find a Specialist", usata dai veterinari e dai proprietari per verificare i titoli.
  Per raggiungere questa pagina direttamente, potete cliccare sull'immagine (che nello specifico rappresenta il risultato nella ricerca dei diplomati italiani in cardiologia - in tutto sono 9 al 07/01/2026), mentre in tutte le discipline troviamo 400 italiani.
  Si noti che i titoli EBVS sono protetti legalmente. Solo chi ha superato l'esame del College e mantiene attivi i crediti di aggiornamento quinquennali può fregiarsi del titolo di 'European Veterinary Specialist' in quella disciplina.
  E naturalmente, visti i costi e l'impegno per ottenere e mantenere un titolo così prestigioso è bene tenere conto che gli onorari non potranno essere paragonabili a quelli del generico veterinario, così come avviene per la medicina umana



  • EBVS (European Board of Veterinary Specialisation)
  • Sito Ufficiale: www.ebvs.eu/

Questo è l'elenco  dei 9 College principali che definiscono lo standard d'eccellenza per la clinica degli animali di affezione:

  1. Dipl. ECVIM-CA (Internal Medicine – Companion Animals)
    • Specializzazione in Medicina Interna (comprende anche Cardiologia e Oncologia).
    • Sito: ecvim-ca.org
  2. Dipl. ECVS (Veterinary Surgeons)
    • Specializzazione in Chirurgia (Tessuti molli, Ortopedia e Neurochirurgia).
    • Sito: ecvs.org
  3. Dipl. ECVDI (Veterinary Diagnostic Imaging)
    • Specializzazione in Diagnostica per Immagini (Radiologia, Ecografia, TC e RM).
    • Sito: ecvdi.eu
  4. Dipl. ECVO (Veterinary Ophthalmologists)
    • Specializzazione in Oftalmologia (Oculistica).
    • Sito: ecvo.org
  5. Dipl. ECVD (Veterinary Dermatology)
    • Specializzazione in Dermatologia.
    • Sito: ecvd.org
  6. Dipl. ECVN (Veterinary Neurology)
    • Specializzazione in Neurologia.
    • Sito: ecvn.org
  7. Dipl. ECVAA (Veterinary Anaesthesia and Analgesia)
    • Specializzazione in Anestesia e Terapia del Dolore.
    • Sito: ecvaa.org
  8. Dipl. ECVCP (Veterinary Clinical Pathology)
    • Specializzazione in Patologia Clinica (Analisi di laboratorio).
    • Sito: ecvcp.org
  9. Dipl. ECVCN (Veterinary and Comparative Nutrition)
    • Specializzazione in Nutrizione.
    • Sito: esvcn.eu/ecvcn

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Se avete osservazioni/integrazioni documentate e riscontrabili a quanto indicato nel presente articolo, potete inviarle alle seguenti caselle:
info @ animalitalia.it e malasanitaveterinaria @ gmail.com



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